Vitigno autoctono del Veneto la cui uva, raccolta alla fine di Ottobre, veniva in passato appesa nelle cucine e, per la particolare resistenza della sua buccia, consumata appassita fino a Pasqua. Il nome “Forzatè” è stato dato in ricordo del Beato Giordano Forzatè antenato dei Capodilista, amico di Sant’Antonio da Padova, al quale è dedicato l’oratorio adiacente al vigneto del Raboso.
COLORE: Rosso rubino carico.
PROFUMO: Spezie, nocciole e marasche si fondono con grande intensità.
SAPORE: Di grande struttura si apre caldo al palato sorretto da una buona acidità che lo rende un vino con carattere unico ed originale.

















